Spegni lo schermo, accendi il futuro

Data: Ottobre 21, 2026

Spegni lo schermo, accendi il futuro

Per trovare la propria strada occorre disconnettersi!

 

Cosa succede quando settanta studenti ascoltano uno scrittore e regista televisivo per oltre due ore senza distrazioni? È la magia che è andata in scena il 16 ottobre presso la nostra Scuola Secondaria di I grado nel plesso di Canepina (VT), dove si è tenuto un incontro con Fernando Muraca, autore del libro “Liberamente Veronica”, per affrontare un argomento che tocca nel profondo la quotidianità dei ragazzi, i social network e le dipendenze digitali. L’appuntamento ha rappresentato la tappa conclusiva di un progetto avviato nello scorso anno scolastico nell’ambito delle iniziative di orientamento e incentrato sulla lettura del libro. Attraverso questa opera, l’autore si propone di guidare i giovani alla riscoperta della propria libertà interiore, offrendo spunti critici per emanciparsi dai condizionamenti virtuali e ritrovare se stessi al di là degli schermi.

Nel corso della mattinata, l’autore ha spiegato con chiarezza come sia nato il mondo dei social network e quali rilevanti interessi economici e commerciali si celino dietro le piattaforme d’uso quotidiano. L’incontro è stato estremamente dinamico, partecipato e gli alunni ne sono stati protagonisti attivi, leggendo ad alta voce le lettere scritte alla protagonista Veronica e ponendo all’autore le numerose domande che avevano precedentemente raccolto all’interno di un’apposita scatola.

E non ci crederete, ma al termine dell’incontro alcuni di loro hanno deciso di raccogliere la sfida e, dal 1° novembre, parteciperanno all’esperimento, vivranno per trenta giorni consecutivi senza social network. Muraca ha chiesto loro di tenere un diario di questa esperienza, per raccontare le proprie emozioni e riflessioni; un percorso che, negli anni passati, è già stato portato a termine con successo da altri studenti tra i circa 30.000 incontrati nelle scuole italiane nell’arco di sette anni. Si tratta di un gesto di profonda consapevolezza per diventare, come ama definirli l’autore, autentiche “sentinelle del domani”.

È stata una mattinata altamente formativa e coinvolgente, vissuta con la speranza di aver piantato nei nostri ragazzi un piccolo, ma prezioso seme per il loro futuro.