21 marzo 2024 – Roma città libera

Un mare di bandiere colorate ha invaso il centro di Roma durante la mattina di giovedì 21 marzo per la ventinovesima manifestazione organizzata dall’associazione Libera in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Il lunghissimo corteo che si è riunito nei pressi di Santa Maria Maggiore, attraverso via Merulana ha raggiunto il Colosseo e infine il Circo Massimo dove sul palco è stata effettuata la lettura, alternata dalla voce di  più studenti, dei 1081 nomi di chi è morto per mano della criminalità organizzata. La manifestazione ha visto la partecipazione, oltre che dei familiari delle vittime e di rappresentanti delle Istituzioni,  anche e soprattutto di numerosissimi studenti di ogni ordine e grado (c’erano persino diverse scuole dell’infanzia con i piccoli alunni) appartenenti a moltissime scuole di tutta Italia e ha coinvolto anche la Rete delle scuole per la Legalità “Giovanni Falcone” della provincia di Viterbo e Civitavecchia di cui da settembre fa parte anche il nostro Istituto Comprensivo.

Ogni scuola membro della Rete ha voluto aderire alla manifestazione non solo con la partecipazione di docenti e studenti ma anche, nei mesi precedenti alla data del 21 marzo, approfondendo la conoscenza di una delle tante vittime innocenti.

Ciascuna scuola della Rete (circa 30 Istituti della nostra provincia) ha scelto di studiare con i propri alunni la biografia di una vittima di mafia e alla fine del percorso si è prodotto  un cartellone realizzato dai propri studenti in cui si presentava un ritratto della vittima.

Anche l’Istituto Comprensivo “Falcone e Borsellino” ha aderito all’iniziativa con le classi Terze della Secondaria di I grado dei tre plessi. I nostri ragazzi sono stati coinvolti in un percorso di sensibilizzazione alla lotta alla mafia attraverso la partecipazione a più eventi: il primo è stato l’incontro con don Luigi Ciotti il 22 gennaio a Montalto di Castro, successivamente il 21 febbraio presso la sede centrale di Vignanello tutte le classi terze si sono incontrate per approfondire la conoscenza di Lia Pipitone e realizzare il suo ritratto che infine è stato portato al corteo del 21 marzo dalla docente referente della Rete.

Il lavoro ci ha permesso di trasformare, come ha detto don Ciotti sul palco al Circo Massimo, la memoria del passato in etica del presente che promuove la corresponsabilità e l’impegno personale per imparare ad amare il nostro Paese.

Come ci ha ricordato don Luigi Ciotti il 21 marzo, la scuola ha il dovere di contribuire alla realizzazione di una nuova cultura di pace, di impegno, di legalità e di rispetto per estirpare il male dalla radice e formare una  nuova società.

Elaborato classi Terze – Secondaria Vignanello Vallerano Canepina

Cor-O-rchestra-Artistico Midossi-Vignanello